903 letture - I numerosi interventi sul forum da parte di qualificati produttori di miscele, mi hanno pressato e quasi costretto ad intervenire nell'argomento con un articolo quanto più possibile chiarificatore.
Qualcuno si chiederà perchè questo intervento sia stato "commissionato" ad ecomodel e non portato avanti dagli stessi produttori, visto che è soprattutto rivolto ai negozianti rivenditori con i quali possono avere contatti diretti...
Le ragioni sono molteplici e tutte con una valida ragione di essere.
Intanto per l'enorme visibilità che hanno ormai raggiunto queste pagine e poi perchè questo discorso, se fatto da un produttore, potrebbe facilmente sembrare di parte, potrebbe cioè significare un tentativo di strappare clienti alla concorrenza mentre invece, se fatto da ecomodel che miscela non ne produce e non ne vende, probabilmente ottiene maggior credito.
Inoltre, questi stessi produttori sanno perfettamente che amo stare da una sola parte, quella del modellismo e del rispetto delle regole. Sicuramente posso sbagliare come molti spesso fanno, ma di una cosa potete star certi: se sbaglio, lo faccio in buona fede e sempre impegnato, da quasi 30 anni, nello stare dalla parte del modellismo.
Infine dicono quei produttori che so scrivere meglio di loro, ma questa è una bufala. In realtà hanno voluto togliersi dalle mani una patata bollente gettandola senza scrupoli nelle mie lasciandomi da solo ad allertare i vigili del fuoco.
La faccenda è presto detta: In Italia ci sono dieci, quindici, venti marchi di miscela splendidamente forniti dei nomi più fantasiosi. Alcuni producono, altri importano, altri vendono le materie prime...... un caos pazzesco.
Altro fatto chiaramente definito: i carburanti, anche se si parla di automodellismo, fino a prova contraria devono sottostare ad una tassa governativa ed aggiuntiva chiamata accise. Inoltre essendo materiali pericolosi ed infiammabili, devono essere "specialmente" lavorati, immagazzinati e trasportati con costi particolarmente alti.
In un paese dove l'evasione fiscale è dopo il calcio lo sport nazionale, viene facile intuire che se si ha voglia di evadere o di fare concorrenze sleali, la voce miscela fa gola a molti di quei parvenu che nel nostro settore vengono comunemente chiamati "cantinari".
Ma c'è ancora un altro problema fino ad ora trascurato con troppa leggerezza.
Mentre è apparentemente abbastanza facile "alleggerire" il carico fiscale evitando di far fatture, è molto più difficile evitare la "tracciatura" dell'Agenzia delle Dogane la quale, svegliatasi dopo anni di letargo, non solo si è messa in movimento, ma ha anche deciso di farlo in totale collaborazione con il fisco.
Tutto ciò porta facilmente a capire che oggi, presi come siamo tra due fuochi, per chi commercia con la miscela tira una brutta aria. Ne sanno qualcosa quei miei amici che volevano fare le cose per bene e dopo oltre un anno di domande in carta bollata, hanno rinunciato ad importare una miscela inglese.
Ne sanno qualcosa anche quei negozianti che si trovano ancora con multe, accise e "penale" da pagare per conto di un produttore senza scrupoli.
Morale della favola? In Italia i marchi regolari si contano sulle dita di una sola mano e, nel dire così, sono molto generoso.
Consideriamo anche che il contenzioso riguardo al pagamento delle acccise che una ditta stava portando avanti da anni, non si è ancora risolto.
Infine che immaginiamo che questi importi il governo li voglia incassare e che se un produttore/importatore non li paga o si trova insolvente rispetto al dovuto, si passa al gradino successivo che può essre il "cantinaro" di turno od il negoziante che acquistava la suddetta miscela.
Prima che il singolo modellista ceda ad un infarto, vorrei rassicuralo con il dire che a meno che non venga beccato nell'atto dell'acquisto, può considerarsi salvo perchè non rintracciabile.
Non credo che sia così per i negozianti ai quali, con il cuore in mano, direi di valutare con molta, moltissima attenzione quale, come e da chi comprano la miscela e di impegnarsi fortemente nel buttare a mare i cosiddeti cantinari che sono il loro maggior nemico.
L'avviso ai naviganti è stato fatto. Ora tocca esclusivamente a voi, salvo precisarvi che ho saputo come negli uffici competenti siano soliti leggere frequentemente e con attenzione ecomodel interpretandolo come una utile fonte d'informazione.

















