772 letture - Proseguendo nel nostro italico tour, intervistiamo oggi un altro simpatico modellista. Siamo in Piemonte e qui con noi c'è il sig. Ciro Istrione. Cominciamo subito: sig. Ciro o sig. Istrione, come preferisce che la chiamiamo?
Innanzi tutto sono il modellista super partes e non un modellista qualsiasi. Simpatico poi mi sembra un parolone, chiamatemi pure Ciro, il Ciro nazionale.
Bene sig. Istrione, ci racconti un po' la sua storia.
Faccio mio il modellismo da circa 20 anni e finalmente, dopo una breve parentesi di riflessione dovuta a dissensi con i vertici dell'associazione, ho preso il pieno possesso della stessa da circa 4 anni.
In che modo sig. Ciro?
Semplice: con libere votazioni postali e nel frattempo prevedendo il largo successo con il quale mi sarei insediato grazie ai voti dei miei prediletti saltafossi, ho provveduto ad eliminare qualsiasi forma di pensiero che non fosse uguale al mio. D'altronde la vera democrazia è questa!
Le male lingue sono come i comunisti: non capiscono cosa sia la libertà. Dubbi e sospetti? Tutte illazioni.
Lo sanno tutti che il mio reddito prevalente deriva dalla attività di vendita di yo-yo cinesi e qualche vite Parker, anche svasata. Ultimamente vendo anche parecchie forbici da giardinaggio che sono molto utili per tagliare i rami secchi dell'associazione che mi onoro di considerare mia. E' con orgoglio che posso affermare che ricopro tutti i ruoli possibili ed immaginabili, persino quello per me molto gratificante di andare a pulire i bagni nelle piste nelle quali mi reco a dirigere le gare.
Torniamo al dunque sig. Istrione, pardon Ciro: ultimamente nell'associazione le cose, sia la punto di vista contabile che amministrativo, non sembrano funzionare bene, c'è qualche voce fuori dal coro che reclama chiarezza.
Lei è un comunista dei più radicali e la sua domanda è tendenziosa. La mia associazione non deve dar conto di nulla e a nessuno. Basti pensare che ho provveduto personalmente al pagamento alla pista di Cassino con ben 8 mesi di ritardo rispetto al dovuto. Quanto a quelle fastidiose zanzare che ogni tanto ronzano, le posso dire che alcuni benemeriti colonnelli del mio staff e cito con orgoglio il sig. Alfonso Quagliola, il sig. Marcello Leccalenzi, nonché il sig. Roberto Nitrometano, si sono già occupati del caso, bonificando come il mio predecessore fece 80 anni fa, la zona dell'Agro pontino.
Ho tenuto di riserva il sig. Vito Rocciadura con un’abbondante scorta di Vape qualora il problema dovesse ripresentarsi. Voglio altresì aggiungere che ho incaricato il mio braccio destro Teo Psiconano di analizzare ed al limite utilizzare come estremo rimedio quel materiale con il quale furono lordati i vetri della mia macchina e che la Digos tempo addietro definì interessante. Psiconano è pronto a mettersi in funzione con la collaborazione del mio braccio sinistro, Alessandro Muffapundi, espertissimo in tal materiale che seleziona personalmente come gli additivi sui campi di gara.
Ottimo sig. Ciro, direi strabiliante ciò che sta facendo per la sua associazione. Ci parli ora degli ultimi provvedimenti presi.
Posso dire che ho emanato dei decreti legge, imparziali ed ovviamente condivisibili, facendomi coadiuvare dai miei bracci, sia destro che sinistro, nonché dal materiale organico di cui accennavo prima ed usando lo stesso metro di equità ed imparzialità che mi contraddistingue, ho provveduto nell'ordine a ridurre le squalifiche sino a renderle uguali al mio cognome, reintegrare quindi quelle persone e quei piloti che danno lustro, prestigio ed onorabilità a tutta l'Italia modellistica rispecchiando in toto i valori e lo spirito dell'associazione stessa. Si era posto il problema delle reazioni viscerali e del non rispetto delle regole, quindi faremo installare obbligatoriamente sotto i box oltre ad una dozzina di cateteri, alcune parrucchiere per dare l'ultimo colpo di meches alla capigliatura dei piloti. Renderemo anche obbligatorio l'uso dei guantoni da box, specie nelle manifestazioni internazionali, per favorire anche quei meccanici che si trovassero a mal partito per disparità di trattamento. Infine ho provveduto alla distribuzione ai medesimi di un pratico manualetto dell'insulto da usarsi nelle sedi e nei modi che loro riterranno opportuno.
Ma sig. Istrione, si trattta di un vero e proprio indultino! (intanto squilla il telefono del Ciro nazionale...)
Mi scusi, è il mio datore di lavoro dalla terra della mafia e sotto ancora c'è il proprietario della Minchiua che preme...
A voi studio, vi restituiamo la linea. Alberto Luciani

















