1936 letture - A scadenze talmente regolari da risultare ormai annoianti, c'è sempre qualcuno che asserisce che il nostro giochino è ormai alla frutta e che l'attività sportiva (sarebbe meglio chiamarla corsaiola) è in preoccupante calo di presenze. Non è vero.
Se prendiamo il resoconto dell'attività sportiva nazionale Amsci dell'anno 2009, vediamo che la somma totale dei piloti partecipanti alle prove di Campionato Italiano (parliamo soltanto dello scoppio nelle sue varie tipologie ed escludento l'elettrico peraltro anch'esso in crescita), risulta essere di 1.470 presenze contro le 1.416 del 2008. Sono solo 54, una piccola quota ma soltanto derivante dalla scala 1/8. Più 88 la pista, + 63 l'off road, + 11 il GT, - 52 l'1/10 e - 56 l'1/5.
Ne segue che al di sopra degli individualismi e delle realtà locali, risultano essere in evidente calo la scala 1/10 e quella 1/5 mentre la scala 1/8 va avanti abbastanza spedita.
Morale della favola è che il settore, alla faccia della crisi economica e delle sventure sempre dietro l'angolo, sta crescendo e questo non può che farci piacere e ancor più interessante è sapere che queste crescite non possono che essere esponenziali. La mia però potrebbe essere una chiave di lettura ottimistica e qualcuno potrebbe invece preoccuparsi ed abbattersi anzitempo di fronte a quei numeri che risultano inferiori a quelli dell'anno precedente.
Forse sarebbe meglio aspettare altre gare che vadano a confermare o smentire questi numeri, ma parlare dopo è sempre troppo facile rispetto al coraggio dell'interpretare le prime avvisaglie.
Altro fatto particolarmente interessante sarebbe capire il perchè di certe situazioni, ma non voglio suggerire né influenzare e lascio a voi le numerose interpretazioni.
Avete sotto gli occhi i numeri e qualche considerazione di base. Parliamone e discutiamone.

















